Le Monde, Goldman Sachs, le trait d’union entre Mario Draghi, Mario Monti et Lucas Papademos (il legame tra Draghi, Monti e Papademos si chiama Goldman Sachs)
Pubblicato: 14 novembre 2011 Filed under: Economia | Tags: Draghi, Goldman Sachs, Monti, Papademos Lascia un commento »Finalmente torna la morale
Se persino un quotidiano compassato (e non certo di sinistra) come Le Monde si mette a titolare come Liberation, forse non siamo al complottismo generalizzato, ma al fatto eclatante, un fatto che fa davvero arrabbiare i francesi che temono di fare la fine dell’Italia, cioè di essere la prossima vittima della speculazione Goldman Sachs.
In sintesi, in questo articolo non solo il principale quotidiano francese accusa Draghi, Monti e Papademos di essere dei goldmaniens, cioè “uomini ombra di Goldman Sachs”, ma indica espressamente in Mario Draghi (si veda l’altro articolo dedicato dalla testata al governatore) l’artefice del raggiro dei derivati che ha permesso alle autorità di certificare il debito greco acquistato dalle banche francesi, le quali rischiano ora di colare a picco insieme alla Tour Eiffel e alla Gioconda.
Oggi (15 nov) si è decisa a coprire la notizia anche Repubblica.
LEMONDE.FR | 14.11.11 | 18h57 • Mis à jour le 14.11.11 | 19h16
Londres, correspondant – Qu’ont en commun Mario D
raghi, Mario Monti et Lucas Papadémos ? Le nouveau président de la Banque centrale européenne, le président désigné du conseil italien et le nouveau premier ministre grec appartiennent à des degrés divers au “gouvernement Sachs” européen. La banque d’affaires américaine a en effet tissé en Europe un réseau d’influence unique sédimenté depuis des lustres grâce à un maillage serré, souterrain comme public.
Corrispondente da Londra. Che cos’hanno in comune Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos? Il nuovo Presidente della Banca centrale europea, il presidente designato del consiglio italiano e il nuovo primo ministro greco appartengono a diverso titolo al “governo Sachs” europeo.
La banca d’affari americana ha tessuto in effetti una rete di influenza unica, sedimentata da lustri grazie a una trama serrata, sotterranea quanto pubblica.
A tout concours, il faut une hiérarchie. Le premier prix revient bien sûr à Mario Draghi, vice-président de Goldman Sachs pour l’Europe entre 2002 et 2005. Nommé associé, il est chargé des “entreprises et pays souverains”. A ce titre, l’une des missions est de vendre le produit financier “swap” permettant de dissimuler une partie de la dette souveraine, qui a permis de maquiller les comptes grecs. Vient ensuite Mario Monti, conseiller international depuis 2005. Arrive en troisièm
e position Lucas Papadémos, qui vient d’être nommé premier ministre de la Grèce, qui fut gouverneur de la Banque centrale hellénique entre 1994 et 2002, qui a participé à ce titre à l’opération de trucage des comptes perpétré par GS. Le gestionnaire de la dette grecque est d’ailleurs un certain Petros Christodoulos, un ex-trader de la firme.
In ogni gara, c’è una graduatoria. Il primo premio va sicuramente a Mario Draghi, vice presidente di Goldman Sachs Europa tra il 2002 e il 2005. Nominato associato, insegnerà “impresa e paesi sovrani”. Uno degli obiettivi, a questo titolo, è vendere prodotti finanziari “swap” allo scopo di dissumulare una parte del debito sovrano che ha permesso di mascherare i conti greci. Il secondo classificato è Mario Monti, consigliere internazionale dal 2005. In terza posizione c’è poi Lucas Papademos, appena nominato primo ministro greco, e governatore della Banca Centrale Ellenica tra il 1994 e il 2002 per la quale partecipò, quale governatore, all’operazione di mascheramento dei conti perpetrata da Goldman Sachs. Il gestore del debito greco è, d’altra parte, un certo Petros Christodoulos, un ex-trader dell’azienda.
Deux autres poids lourds tiennent le haut du pavé dans la défenestration de l’euro, Otmar Issing, ex-président de la Bundesbank et Jim O’Neill, l’inventeur du concept des BRICS, l’acronyme désignant les marchés émergents à fort potentiel de croissance (Brésil, Russie, Inde, Chine et Afrique du Sud). Ex-président de Goldman Sachs International dont il est resté l’un des administrateurs, l’Irlandais Peter Sutherland a joué un rôle-clé dans le sauvetage de l’Irlande. Enfin, Paul Deighton, qui a passé 22 ans chez Goldman Sachs, est directeur général du comité organisateur des Jeux olympiques de Londres en 2012. La lanterne rouge car chacun sait que le sport comme l’amitié est hors concours.
Ci sono altri due pesi massimi ai primi posti nella gara di defenestrazione dell’euro: Otmar Issing, ex presidente della Bundesbank e Jim O’Neill, l’inventore del concetto dei BRICS, l’acronimo che indica i mercati emergenti a forte potenziale di crescita (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). Ex presidente di Goldman Sachs International di cui è rimasto amministratore, l’irlandese Peter Sutherland ha giocato un ruolo chiave nel salvataggio dell’Irlanda. Infine, Paul Deighton che ha passato 22 anni in Goldman Sachs, è direttore generale del comitato organizzatore dei giochi olimpici di Londra 2012. Per lui, piano coi sospetti, perchè tutti sanno che lo sport è fuori concorso, come l’amicizia.
Pourtant, au-delà des apparences, le réseau d’influence qui a fait sa puissance avant ou pendant la tourmente politique financière de 2008 a perdu de son efficacité. En effet, les complicités anciennes entretenues par les ex-banquiers centraux chevronnés mobilisés pour tirer les ficelles se révèlent moins utiles face à des politiciens sensibles à l’impopularité des professionnels de la finance tenus pour responsables de la crise. Là où Goldman Sachs pouvait facilement exercer ses talents, une série d’affaires – la Grèce, la spéculation contre l’euro, le scandale Abacus auquel a été mêlé le goldmanien français Fabrice Tourre – lui ont mis à dos la puissance publique.
Eppure, al di là delle apparenze, la rete di influenze che ha forgiato la sua potenza prima o dopo la tempesta politico-finanziaria del 2008, ha perso efficacia. In effetti, le vecchie complicità intrattenute dai banchieri centrali, superesperti mobilitati per tirar fuori dai guai i loro paesi, si rivelano meno utili davanti a politici sensibili all’impopolarità dei professionisti della finanza, considerati responsabili della crisi. Là dove Goldman Sachs poteva facilmente esercitare i suoi talenti, una serie di affari – la Grecia, la speculazione contro l’euro, lo scandalo Abacus al quale è stato accostato il nome dell’uomo ombra francese di Goldman Sachs (goldmanien=neologismo creato da Le Monde per indicare gli uomini ombra di Goldman Sachs) Fabrice Tourre – le ha messo alle calcagna i pubblici poteri.
Le carnet d’adresses est utile mais ne suffit plus à lui tout seul sur une planète financière complexe et technique et face à une nouvelle génération d’industriels moins pétris de respect pour l’establishment. Les patrons européens partis à la conquête du monde se sont émancipés des croisés de la haute finance style Goldman Sachs. La quête de valorisation de l’actionnaire, les exigences de transparence des comptes et les impératifs de l’expansion à l’étranger émoussent l’“effet réseau”. Enfin, devenus plus exigeants sur la qualité et l’indépendance du métier de conseil, les clients européens, mais pas seulement, exigent le respect d’un minimum d’éthique.
Il biglietto da visita (di Goldman) è utile, ma da solo non basta più su un pianeta finanziario complesso e tecnico e davanti a una nuova generazione di industriali meno intrisi di rispetto per l’establishment. I padroni europei partiti alla conquista del mondo si sono emancipati dai crociati dell’alta finanza in stile Goldman Sachs. la coda di valorizzazione dell’azionariato, le esigenze di trasparenza dei conti e gli imperativi d’espansione all’estero, attenuano “l’effetto rete”. Infine, divenuti più esigenti sulla qualità e l’indipendenza del mestiere di consigliere, i clienti europei, ma non solo loro, esigono il rispetto di un minimo d’etica.
Et c’est là que le bât blesse à propos de Goldman Sachs. Car la banque aime placer ses hommes sans jamais laisser tomber le masque. C’est pourquoi ses hommes liges cachent cette filiation quand ils donnent une interview ou mènent une mission officielle (comme ce fut le cas de Monti qui s’est vu confier en 2010 une étude sur le marché unique européen par le président de la Commission, José Manuel Barroso).
Ed è là che cade l’asino a proposito di Goldman Sachs. Perchè la banca ama piazzare i suoi uomini senza gettare la maschera. E’ per questo che i suoi uomini nascondono questa appartenenza quando rilasciano interviste o guidano una missione ufficiale (come fu nel caso di Monti che nel 2010 si vide affidare uno studio sul mercato unico europeo dal Presidente della Commissione Manuel Barroso).
Mario Draghi affirme qu’étant entré en fonction en 2002, il n’a rien eu à voir avec le maquillage des comptes grecs orchestré deux ans plus tôt par la banque. Et il a démissionné en 2005, soit un an avant que Goldman Sachs ne revendre une partie du “swap” en question à la National Bank of Greece, la première banque commerciale du pays, dirigée par un ancien Goldmanien, Petros Christodoulos, aujourd’hui responsable de l’organisme gérant la dette grecque.
Mario Draghi afferma che essendo stato nominato nel 2002, non ha niente a che fare con il maquillage dei conti greci orchestrato due anni dopo dalla banca (Goldman). Si è inoltre dimesso nel 2005, cioè un anno prima che Goldman Sachs rivendesse una parte degli “swaps” in questione alla banca Nazionale di Grecia, la prima banca commerciale del paese, diretta da un antico “uomo ombra Goldman”, Petros Christodoulos, oggi responsabile dell’organismo che gestisce il debito greco.
Marc Roche
http://www.lemonde.fr/europe/article/2011/11/14/goldman-sachs-le-trait-d-union-entre-mario-draghi-mario-monti-et-lucas-papademos_1603675_3214.html#ens_id=1603680

